ECCELLENZA: INTERVISTA A DURANDT GERBER

Durandt Gerber ai tempi del Gran Ducato (Gran Ducato)

PER CRESCERE LA LAZIO DEVE SMETTERE SUBITO DI CONCEDERE PUNIZIONI GRATUITE

17 punti nel roboante successo colto al debutto con la nuova maglia della Mantovani Lazio contro L’Aquila, squadra dalla quale in estate è partito per Roma. Per Durandt Gerber, utilità back di natali sudafricani con in passato esperienze anche a Frascati, Alghero e Parma (sponda GRAN prima e Gran Ducato poi) e un fulmineo passaggio in Azzurro lo scorso anno, la nuova stagione è iniziata senza dubbio con il piede giusto. Il suo sette su otto dalla piazzola (87,5%) ha contribuito in maniera determinante al successo per 42 a 12 con il quale i bianco-celesti di Jimenez e De Angelis hanno inaugurato di fronte a tremila spettatori la nuova avventura in Eccellenza. A lui, primo top scorer della nuova stagione, abbiamo chiesto alcune impressioni sulla sua nuova squadra.

Durandt, il primo top scorer della stagione sei tu. Come ti trovi a Roma?
Mi trovo benissimo. La città è bellissima e anche mia moglie è molto felice della nuova sistemazione. Per quanto riguarda la squadra poi, credo sia un ottimo gruppo, molto affiatato, con grande predisposizione al sacrificio e individualità davvero interessanti.

Esordio molto positivo quello contro L'Aquila, come giudichi la partita di sabato scorso?
Siamo indubbiamente molto soddisfatti. Specialmente per i cinque punti. Dal punto di vista del gioco credo che abbiamo disputato un buon primo tempo. Loro hanno sbagliato tanto e noi siamo stati bravi a conquistare immediatamente il possesso ad ogni loro errore. Questo ci ha permesso di giocare molto con il pallone tra le mani e creare così molte occasioni da meta.

Come ti trovi con Jimenez e De Angelis? Quali sono le differenze di gioco rispetto all'anno scorso a L'Aquila?
Per ora mi trovo molto bene con lo staff tecnico ma per un confronto è davvero troppo presto. Abbiamo lavorato molto e bene in preparazione e questa credo sia stata la prima, grande, differenza rispetto all’anno scorso. E’ chiaro che siamo solo agli inizi di questa nuova avventura ma per il momento tutto fila liscio.

Quale credi sia il punto di forza della vostra squadra?
Credo che la nostra forza sia un gruppo molto ben equilibrato tra avanti e trequarti. Tutti si impegnano in maniera seria e responsabile e i due reparti stanno lavorando molto bene tra di loro. Questo lo si vede in allenamento e l’impegno in settimana si riflette sul rendimento nelle partite.

Su quale aspetto del gioco pensi invece che dobbiate ancora migliorare?
E’ ancora molto presto per cui il lavoro deve proseguire a tutto campo, perché se vogliamo fare bene in questa stagione allora non possiamo che spingere sull’acceleratore ed evitare quei pericolosi cali di concentrazione che sarebbero dannosi per tutto l’ambiente. Per quanto visto in queste prime settimane di lavoro e nel match d’esordio contro L’Aquila, dobbiamo immediatamente smettere di regalare ai nostri avversari calci di punizione non forzati che hanno il solo risultato di rompere il nostro ritmo e regalare a chi abbiamo di fronte opportunità per muovere il punteggio. Non ce lo possiamo permettere.

Dove pensi possa arrivare la Lazio in questa stagione e quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati?
Credo che questo gruppo possa fare un ottimo campionato. Sono convinto che abbiamo le carte per insidiare i piani alti della classifica e l’obiettivo non può che essere i playoff.

Quali credi siano le squadre che si sono rinforzate maggiormente in estate?
Su tutte Calvisano. Ha operato molto bene sul mercato, assicurandosi giocatori di grande qualità provenienti da una realtà come Treviso dove la performance è curata in ogni minimo particolare, e puntellando in maniera perfetta le zone di campo nelle quali l’anno scorso aveva palesato le maggiori difficoltà.

Cosa pensi delle neo- promosse?
Non le conosco e non saprei che valutazioni fare. Di certo Viadana è un gruppo che ha esperienza, qualità e ha in organico molti giocatori che provengono da palcoscenici decisamente importanti.

Se ti chiedessi i quattro nomi delle squadre che andranno ai playoff?
Noi, ovviamente, e poi Calvisano, Viadana e Rovigo.

Syndicate content